Assistenza tra coniugi e altri diritti matrimoniali

L’articolo 143 del codice civile prevede, oltre all’obbligo di assistenza tra coniugi, tutta una serie di diritti e doveri matrimoniali inderogabili. Vediamo quali sono.

Cosa leggerò in questo articolo?

  • Assistenza tra coniugi morale
  • Assistenza tra coniugi materiale
  • Coabitazione
  • Fedeltà
  • Assistenza tra coniugi e accordo familiare

Assistenza tra coniugi morale 

Con il matrimonio ogni coniuge acquista nei confronti dell’altro il diritto di essere assistito moralmente per tutta la durata del matrimonio. Questo diritto si sostanzia in una serie di comportamenti di supporto e sostegno affettivo come, ad esempio:

  • assistersi nello svolgimento delle faccende domestiche e lavorative;
  • aiutarsi psicologicamente;
  • rispettare ognuno la riservatezza dell’altro;
  • esercitare il proprio culto religioso e la propria fede, anche se diversa da quella del coniuge;
  • ricevere cura e attenzioni, anche sessuali;
  • manifestare liberamente il proprio pensiero.

Assistenza tra coniugi: il dovere di collaborazione

La collaborazione indica l’impegno di ciascun coniuge a comprendere le esigenze morali e spirituali dell’altro, uno sforzo da compiere nei limiti delle proprie capacità e personalità.

Assistenza tra coniugi materiale 

Questo dovere impegna entrambi i coniugi a contribuire materialmente alle esigenze materiali della famiglia in misura proporzionale alla propria capacità economica e lavorativa concreta. In pratica, ciascun partner ha il dovere di impegnarsi anche per soddisfare l’interesse dell’altro con lo svolgimento delle faccende domestiche oppure lavorando fuori casa. Il rifiuto ingiustificato di contribuire ai bisogni della famiglia può far sorgere anche una responsabilità penale.

Assistenza tra coniugi: il lavoro casalingo

Il lavoro casalingo è equiparato al lavoro fuori dalle mura domestiche. La giurisprudenza ha chiarito da anni che si tratta di un apporto economico importante alla famiglia, anche sotto forma di risparmio di spesa (basta pensare ai costi di un collaboratore esterno che si occupa a tempo pieno della casa o dei figli). Pertanto, il partner che si occupa esclusivamente delle faccende casalinghe assolve pienamente tale obbligo. 

Coabitazione

La coabitazione è un diritto – dovere funzionale alla realizzazione di una piena comunione di vita di coppia. Questo però, non significa che i coniugi debbano per forza convivere fisicamente insieme sotto lo stesso tetto. Soprattutto negli ultimi anni, a causa dei repentini cambiamenti del mondo del lavoro, è frequente che le coppie trascorrano brevi o lunghi periodi in case o città diverse. Si tratta di un’eventualità legittima purchè temporanea.

Fedeltà

E’ un diritto – dovere che comprende sia la fedeltà sessuale sia la fedeltà al legame spirituale che unisce i coniugi. Consiste nel non tradire la fiducia reciproca tra coniugi e, in questo senso, diventa sinonimo di lealtà, concetto ben più ampio dell’astensione da rapporti sessuali con altre persone. L’equazione fedeltà coniugale=lealtà coniugale è riconosciuta da numerose pronunce giudiziarie. In questo senso, ad esempio, si è espressa la Corte di Cassazione con la pronuncia del 18 settembre del 1997, n. 9287. Vediamo insieme alcuni passaggi della sentenza che riassumono il concetto. La fedeltà, secondo la Suprema Corte, è “l’impegno di non tradire il rapporto di dedizione fisica e spirituale tra coniugi” che “dura per tutta la durata del matrimonio e non deve essere intesa soltanto come astensione da relazioni sessuali extraconiugali”.

Assistenza tra coniugi e accordo familiare

I coniugi sono liberi di decidere come esercitare i diritti e i doveri coniugali decidendo insieme le regole economiche e personali più confacenti alle loro esigenze. Le decisioni prese possono essere modificate in qualsiasi momento attraverso un nuovo accordo quando cambiano le esigenze familiari, le entrate economiche o gli impegni di spesa. Un importante richiamo all’accordo familiare è contenuto nell’articolo 144 del codice civile secondo cui: “i coniugi concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato”.

Letture consigliate

Corte di Cassazione, VI sez.pen., sentenza n. 18572 del 2019. La pronuncia chiarisce i casi in cui si configura il reato previsto e punito dall’articolo 570 comma 2 n. 2 del codice penale (mancata prestazione dei mezzi di sussistenza).

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